Viaggio nella patria del Rum: La Martinica

02.03.2020

Oltre a essere l'isola dell'eterna estate, la Martinica è una tappa di pellegrinaggio immancabile per gli amanti del rum. In due settimane di vacanza ho girato in lungo e in largo quest'isola di circa 1100 km², che oltre a un mare splendido, offre la straordinaria possibilità di visitare in quasi totale libertà le distillerie locali. In Martinica ce ne sono 12, alcune di notevoli dimensioni, come la St. James che è la settima più grande al mondo, sino a realtà più artigianali e di nicchia, come la Neisson o la JM.  

E per non farmi mancare nulla... le ho visitate tutte! 

Una delle cose che mi ha colpito di quest'isola è come gli abitanti "vivono" il rum. Mentre nelle zone in cui ad esempio si producono lo Scotch o l'Armagnac, il distillato è tenuto in grande considerazione e opportunamente valorizzato, in Martinica il rum è considerato quasi alla stregua di una bevanda. Per gli abitanti dell'isola esiste solo quello bianco, di altissima qualità e consumato come "T-PUNCH", ossia l'aperitivo tipico a base di rum bianco di almeno 55 gradi, ghiaccio e twist di scorza di limoncini dei Caraibi. Di rum invecchiato da bere a fine pasto o da meditazione neanche l'ombra, in quanto è un prodotto concepito e destinato all'esportazione.

Per i creoli la distilleria top è Neisson, che produce ottimi rum bianchi e in Italia è distribuita da Velier. Esiste anche una piccola distilleria, La Favorite, famosa per il suo rum ottenuto dalla canna rossa, coltivata in una piccola parcella dell'isola.

Esistono sette tipologie di canna da zucchero, da cui si estrae il succo di canna vergine. Solo i rum prodotti in Martinica (e anche in Guadalupa) con questa materia prima possono chiamarsi Agricole. 

Il raccolto della canna da zucchero avviene ogni 9 mesi e non esiste una stagione precisa, anche se in genere si svolge attorno ai mesi di settembre-ottobre. Subito dopo questa fase si passa alla spremitura della canna e immediatamente alla distillazione e relativo imbottigliamento del succo, per evitare fermentazioni che possono compromettere il risultato finale.

I rum della Martinica sono gli unici che possono vantare l'Appellation d'Origine Contrôlée (A.O.C.) e la loro produzione segue un rigido disciplinare che ne garantisce la qualità assoluta. 

Ovviamente non potevo partire senza prima mettere in valigia qualche souvenir locale: se qualcuno volesse togliersi lo sfizio di assaggiare questi pregiati rum può venire al Caffè degli Artisti e farsi guidare in questo affascinante mondo.